Telefonia Retrò: Tariffe a Scatti ed a Secondi

Trattiamo oggi un argomento che ormai è superato alla luce di pacchetti che comprendono minuti, sms e internet, ma che resta ancora attuale se si sceglie una tariffa base a consumo o se non si rinnova l’opzione: tariffe telefoniche a scatti ed a secondi.

Differenze tra le due tariffazioni

Le tariffe a scatti prevedono degli scatti anticipati che consentono di telefonare per un determinato intervallo di tempo, superato il quale verrà applicato un ulteriore scatto: ad esempio se la tariffa prevede un costo di 20 centesimi al minuto con scatti di 30 secondi, voi parlate per 30 secondi pagherete 10 centesimi, se parlate per 45 secondi, 20centesimi e così via.

Nelle tariffe a secondi invece, si paga esattamente per la durata della conversazione: ad esempio, se la tariffa prevede 20 centesimi al minuto e voi parlate per 30 secondi pagherete 10 centesimi, se parlate per 45 secondi pagherete 15 centesimi.

Scatto alla risposta

Molte tariffe prevedono uno scatto alla risposta: si tratta di un costo fisso indipendente alla durata della chiamata che viene scalato dal credito appena inizia la conversazione.

Lo scatto modifica di molto il costo delle chiamate di breve durata, incidendo per larga parte, mentre risulta meno importante nel caso di telefonate molto lunghe.

Conclusioni

Quali tariffe sono più convenienti? Per rispondere a questa domanda è necessario conoscere la tipologia di chiamate effettuate da ognuno di noi, in generale però le tariffe a secondi convengono per chi fa frequentemente chiamate corte (nell’ordine di 1 minuto) mentre quelle a scatti risultano convenienti per chi effettua chiamate più lunghe, nell’ordine almeno di 2-3 minuti.

Per mostrare meglio questa differenze consideriamo due diversi esempi:

Una tariffa a secondi, al costo di 20 centesimi al minuto, senza scatto alla risposta.

Una tariffa a scatti, al costo di 10 cent al minuto, con scatti anticipati di 30 secondi e scatto alla risposta di 15 centesimi.

Come si può vedere dal grafico, la tariffa a scatti è composta da tanti gradini, appunto gli scatti anticipati ogni 30 secondi, la tariffa a secondi è invece una retta.

Fino a circa 1 minuto e mezzo – 2 minuti la tariffa a secondi è quella più conveniente ( la linea rossa si trova sotto quella blu) dai 2 minuti di chiamate invece la tariffa più conveniente risulta quella a scatti (la linea blu è sotto quella rossa)

Nella tariffe che prevedono lo scatto alla risposta, il costo reale del primo minuto è molto diverso da quello pubblicizzato: nel nostro esempio la tariffa a scatti prevede 10 centesimi al minuto, ma il primo minuto (per colpa dello scatto alla risposta) vengono in realtà pagati ben 20centesimi, esattamente il doppio. Più la telefonata è lunga e più questo costo iniziale viene ammortizzando avvicinando il costo per minuto a quello pubblicizzato.

Si deve sempre stare attenti alle pubblicità e leggere attentamente le condizioni per non restare poi delusi! 😉

Lo stesso ragionamento è possibile estenderlo a qualsiasi tariffa scatti e a tempo, per vedere quando è più economica l’una oppure l’altra.

Se avete ulteriori domande potete lasciare un commento e saremo felici di rispondervi 🙂