Cosa Sono Deep Web, Dark Web e Clear Web?

Si parla spesso di Deep Web e di Dark Web, confondendo anche un termine con l’altro, soprattutto sui giornali dove i termini informatici non sono quasi mai utilizzati correttamente, ma se c’è da parlare di qualcosa di “losco” si è sempre in prima linea.

Viene anche utilizzando il termine Clear Net anche qui a volte a sproposito.

Vedremo nell’articolo di cosa si tratta e come fare per non confondere i diversi termini.

Clear Web

Per Clear Web o Clear Net si intende l’internet accessibile da tutti e indicizzato dai motori di ricerca: ad esempio i siti web a cui accediamo giornalmente fanno parte di questa rete, così come Fribby.net ovviamente.

Secondo alcune stime (quindi da prendere con le pinze) il Clear Web rappresenta circa il 6% di Internet, quello che possiamo raggiungere con una ricerca su Google o digitando un sito che vediamo ad esempio in una pubblicità risulta essere un’inezia rispetto alla mole di tutti i dati che si trovano online.

Deep Web

Per Deep Web si intende generalmente tutta la parte di internet non direttamente accessibile e che non viene indicizzato dai motori di ricerca.

Pensiamo ad esempio ai server di backup, siti di aziende, sistemi di videosorveglianza, Nas privati etc, tutti questi contenuti sono accessibili unicamente dai proprietari o conoscendo username e password.

Anche noi abbiamo server di backup, di test o con siti ancora non completati, che non sono visualizzabili a meno di conoscerne l’indirizzo ed i dati di accesso.

Un altro esempio è lo spazio di backup utilizzato su DropBox o Google Drive, file personali che solo i proprietari possono consultare.

Questa parte di internet si pensa rappresenti il 94% del totale.

Il deep web non è illegale di per sé, semplicemente non è accessibile pubblicamente: questo non toglie che possano anche esserci anche contenuti illegali, pensiamo ad esempio alle copie piratate di film o canzoni.

Dark Web

Per Dark Web si intende invece un internet accessibile unicamente con software apposito e che solitamente garantisca la privacy degli utenti: un esempio è la rete Tor

Si tratta di un sottoinsieme del Deep Web (anche il Dark Web infatti non è accessibile pubblicamente e non si trova attraverso le ricerche di Google) ed anche all’interno di esso è possibile trovare siti e contenuti accessibili unicamente conoscendone l’indirizzo e i dati di accesso, si crea in un certo senso un secondo livello di Deep Web, per questo viene definito “Dark”: oscuro, nascosto; la parte più profonda e nascosta del Deep Web.

Solitamente quando si parla di Dark Web, soprattutto negli articoli di giornale, si utilizza come sinonimo per attività illegali, in realtà il Dark Web è più che altro un modo per accedere ai contenuti: questi possono poi essere legali (blog personali, forum, etc) o illegali (shop di armi, droghe, etc)
E’ altresì innegabile che i contenuti illegali presenti nel Dark Web siano di molto superiori, in proporzione, a ciò che si può trovare nel Clear o Deep Web; ma non è certamente colpa del sistema ma dell’uso che se ne fa.

Ricapitolando

Per meglio chiarire i diversi concetti solitamente si usa l’esempio dell’iceberg: la punta che si vede fuori dall’acqua rappresenta il Clear Web, la parte invece nascosta e non visibile ad occhio nudo il Deep Web, all’interno di questa parte è infine presente il Dark Web, il luogo più buio ed inaccessibile:

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