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La Rete 3G di Iliad

Le segnalazioni di attivazione della rete mobile iliad 3G a 900MHz sono iniziate ormai da più di 3 anni, ma negli ultimi mesi praticamente tutte le BTS di Iliad offrono anche coperta in 3G, scopriamone di più in questo articolo.

Perché si accende la rete 3G?

Vodafone ha completamente spento la propria rete 3G, TIM è sulla buona strada e Wind3 ha iniziato lo spegnimento nelle scorse settimane, per terminarlo entro l’anno, come mai iliad invece ha comunque acceso la rete 3G?

Le chiamate e gli SMS transitavano su rete 3G e 2G Wind3, anche dove iliad aveva già attivato le proprie BTS, aumentando quindi i costi di gestione. L’accensione della rete proprietaria 3G permette di risparmiare sull’utilizzo dell’infrastruttura di wind3 ed in un prossimo futuro per esserne completamente indipendente.

Iliad ha reso disponibile il VOLTE (chiamate tramite rete dati) ai clienti business negli scorsi mesi, mentre con le nuove tariffe di fine maggio 2024 lo ha esteso anche ad una parte di clienti privati con tariffe da 9,99€ o superiori, rendendo così il 3G per la parte voce meno importante.

In Francia Free (l’operatore madre di Iliad Italia) sta testando il VoWiFi (Voice over WiFi) per effettuare le chiamate anche con copertura WiFi, utilissimo nei centri storici ed in tutte quelle situazioni in cui il segnale mobile arriva troppo debole all’interno degli edifici, ma in cui è presente una rete fissa con connessione WiFi disponibile (la propria abitazione, ma anche negozi, ristoranti, etc) Potrebbe quindi essere attivato il VoWiFi anche in Italia da Iliad, al momento solo Wind3 supporta ufficialmente questa tecnologia.

Bisogna poi ricordare che tanti clienti utilizzano ancora cellulari 2G/3G, ed anche in questo caso avere una rete proprietaria 3G può far risparmiare sui costi.

Nulla vieta poi che in futuro la rete 3G venga trasformata in 4G o 5G come stanno facendo gli altri operatori nazionali.

Come riconoscere la rete 3G proprietaria di Iliad

Come vi abbiamo spiegato nell’articolo Come Capire se si è Connessi alla Rete Mobile Iliad se possedete uno smartphone Android potete utilizzare l’app “NetMonster” per avere accesso a diverse informazioni sulla rete mobile.

Il valore a cui prestare attenzione è il “UARFCN” che nel caso in cui si tratti della rete a 900MHz 3G di iliad ha un valore di 2938.

Per far collegare il cellulare in 3G è sufficiente effettuare una telefonata, magari al 177 (gratuito per tutti i clienti iliad) e mentre è ancora attiva, aprire NetMonster e controllare il valore visualizzato:

Se il valore UARFCN non corrisponde non siamo connessi alla rete iliad, ma a quella di Wind3; allo stesso modo se si è connessi alla frequenza di 2100MHz non si tratta di rete Iliad, perché utilizza questa banda unicamente in 4G.

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Nuove Tariffe Iliad

Ieri Iliad ha festeggiato i 6 anni di presenza in Italia, l’operatore che ha promesso di non modificare le tariffe ai proprio clienti. Dal 29 maggio del 2018 sono cambiate tante cose: sono arrivati oltre 11 milioni di clienti, hanno attivato le proprie BTS (le antenne mobili) e sono anche state rinnovate le tariffe disponibili, con tre nuove offerte Flash ed un’offerta dedicata ai dispositivi domotici.

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Connessioni ad Internet via Cavo

Si sente parlare ogni giorno di connessioni ad internet tramite WiFi, lan, ma anche ADSL, Fibra, Radio, connessioni mobili con cellulari, etc. Quali sono le differenze tra tutte le diverse possibilità? In questo articolo proveremo a fare un po’ di ordine ed a mostrare come funzionano le diverse tecnologie fisse (o con cavo); in questo articolo invece parliamo delle connessioni senza cavi (o wireless).

Connessioni via cavo

Una connessione tramite cavo è realizzata utilizzando un mezzo fisico per collegare 2 punti, sia che si tratti di telefoni, modem o computer a distanza.

Possiamo classificare queste connessioni attraverso il mezzo utilizzato per il collegamento, per semplicità consideriamo unicamente le tecnologie più utilizzate in Italia per i consumatori (ad esempio le connessioni coassiali sono ancora molto diffuse all’estero, ma non si sono mai radicate realmente da noi, non prenderemo neppure in esame le soluzioni dedicate business)

Rame

Dial-up

La connessione di massa più antica è sicuramente quella tramite linea telefonica, un modem componeva un numero di telefono ed il computer dall’altra parte permetteva la connessione ad internet (il numero chiamato poteva trovarsi anche in un’altra città, ma ovviamente i costi erano maggiori: si trattava di una telefonata interurbana)
Il trasferimento dei dati era effettuato tramite suono, le diverse frequenze ed i toni scambiavano dati digitali tramite una connessione analogica: si trattava della connessione Dial-Up, che nella sua massima velocità raggiungeva i 56kbps (sono esistite anche connessioni a 64 e 128kbps ISDN, ma erano relegate ad una piccolissima percentuale, necessitando un cambio di linea e di apparati), praticamente nulla se paragonato alle connessioni moderne, ma vi posso garantire che si riusciva a navigare ed aprire i siti (pochi e davvero leggeri ai tempi :D )

ADSL

Come per la connessione Dial-Up viene utilizzato ancora il “vecchio” cavo in rame, ma questa volta non si utilizza lo spettro sonoro utilizzato dalle chiamate, ma uno più ampio usato unicamente per i dati, questo permette di portare la velocità fino a 24Mbps (anche se commercialmente gli operatori hanno sempre offerto al massimo la “20 Mega”).

L’utilizzo congiunto del cavo in rame per la parte voce e la parte dati obbliga l’utilizzo di un filtro per separare gli stessi ed impedire che l’arrivo di una chiamata faccia cascare la connessione internet e che le telefonate siano disturbate dai fruscii della connessione dati.

Dalla centrale telefonica il collegamento è effettuato in rame (il cosiddetto doppino) che passando per l’armadio stradale arriva fino dentro casa

Rame – Fibra

In questo caso il mezzo utilizzato è sia il rame che la fibra (un sottilissimo cavo in vetro) che grazie all’utilizzo della luce può trasportare una quantità altissima di dati per lunghissime distanze.

La connessione presenta 2 diverse nomenclature:
FTTC (Fiber to the Cabinet) se la fibra arriva fino all’armadio in strada e per arrivare all’interno dell’abitazione si utilizza i cavi in rame esistenti della vecchia linea telefonica;
FTTB (Fiber To The Bulding) se la fibra arriva fino all’edificio, ma per raggiungere l’appartamento viene utilizzato il rame; quest’ultimo sistema non è mai stato praticamente utilizzato in Italia, il costo maggiore si ha infatti per portare la fibra fino all’edificio (si deve scavare in strada, in proprietà private, etc) per le linee verticali all’interno degli stabili si utilizzano solitamente tubazioni già esistenti, quindi un’installazione molto più facile, veloce ed economica.

Dalla centrale telefonica il collegamento è effettuato in fibra fino all’armadio stradale più prossimo all’edificio, dall’armadio all’abitazione il collegamento è in rame

Fibra

Se la connessione utilizza unicamente fibra in tutta la sua lunghezza ed arriva in casa solo questa tipologia di cavo viene utilizzata la dicitura FTTH (Fiber To The Home).

Quest’ultima è sicuramente la scelta migliore, vengono a mancare tutti i problemi del rame (interferenze, problemi di isolamento, ossidazione) e si alza notevolmente la velocità di connessione: è diventata ormai la norma avere 1Gbps e fino a 300Mbps in upload, ma senza cambiare cavi è possibile arrivare a 10Gbps o 40Gbps, semplicemente con un upgrade degli apparati a cui la fibra è collegata.

Dalla centrale telefonica e fino all’abitazione il collegamento è effettuato completamente in fibra

Degoo Cloud – 20GB Gratis nel Cloud!

Oggigiorno lo spazio per salvare i nostri dati, come foto, video e documenti non è mai abbastanza, se volete avere una copia sempre accessibile nel cloud potete scegliere Degoo Cloud, riceverete ben 20GB di spazio completamente gratuiti! Si tratta di un’interessante nuova realtà Svedese.

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